Oggi il nostro entertaiment è l’espressione di noi stessi. Risponde a un bisogno primario
Arianna Huffington Oggi il nostro entertaiment è l’espressione di noi stessi. Risponde a un bisogno primario
Cari lettori online, se questo articolo vi piace, dovreste cliccare su “mi piace”. Se non vi piace, dovreste condividerlo comunque, aggiungendo un commento per spiegare perché mi considerate un cretino. Ma se lo leggete per caso, non ci trovate niente di speciale e avete il sospetto che sia solo l’ennesima interferenza in un mondo già […]
Obama, chiedimi se sono felice
La Casa Bianca ha recentemente lanciato un’iniziativa per chiedere ai cittadini “AAPI” (Asian American Pacific Islanders, ovvero Asiatici Americani e isolani del Pacifico) di raccontare la propria storia in un video e caricarlo su YouTube. Una selezione dei migliori clip sarà pubblicata sul sito della Casa Bianca e i leader AAPI saranno invitati ‘a Palazzo’ […]
Siamo sempre in movimento, leggiamo in piedi e con scarsa attenzione. L’editoria deve tenerne conto. Mafe de Baggis (http://twitter.com/mafedebaggis)
Perché bisognerebbe leggere i quotidiani? Escono una volta al giorno, non contengono link diretti e non sono multimediali. Rahaf Harfoush
Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate. Steve Jobs – 1955 – 2011 (da Newsweek, 29 ottobre 2001))
Uso l’iPhone, Facebook e il mio bigliettino da visita contiene il codice QR per la realtà aumentata. Ma la sera preferisco avere in mano un libro anziché un ebook. Derrick De Kerckhove
10 cose da fare e da evitare sui social media: (1) Dì la verità. (basta questa, le altre nove potrebbero non servire) Dino Amenduni
In the Internet you have the poison and the counterpoison! Pierre Haski – 30 settembre 2011 (Workshop “Internet Salverà i Giornali?” – Festival di Internazionale, Ferrara)
[link] Presa diretta – Generazione sfruttata – 2 ottobre 2011
Quanti sono i precari in Italia? Quanto lavorano per paghe da fame? E chi se ne approfitta? Chi consente lo sfruttamento di quanti non hanno alcun potere contrattuale, ma solo preziose competenze da offrire?